Il dollaro è troppo forte

Il dollaro è troppo forte

Il dollaro è troppo forte

Il dollaro «sta diventando troppo forte e in parte è colpa mia perché la gente ha fiducia in me.»

È stata la dichiarazione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, mentre stava rilasciando un’intervista al Wall Street Journal. Il dollaro forte, ovviamente, potrebbe creare dei problemi all’economia americana in quanto non riuscirebbe a competere con le altre nazioni del mondo.

«È molto, molto difficile competere quando si ha un dollaro forte e altri paesi svalutano». I grandi manipolatori dei tassi di cambio sono stati sempre i giapponesi con il loro Yen e, sorpresa, non ci sarebbe più la Cina: «Non sono manipolatori di valute»

ha detto Trump. Il nuovo presidente degli Stati Uniti ha le idee molto chiare a quanto sembra. Puntare sulla debolezza del dollaro per esportare è una mossa intelligente, in termini economici.

Dopo le parole del presidente Trump abbiamo assistito a un sensibile calo del biglietto verde. Possiamo notare il movimento sul grafico: la candela verde con un corpo ampio rappresenta il momento della dichiarazione. Il prezzo si stoppa e ricomincia a scendere per ritrovare il suo prezzo di equilibri. Il dollaro ha perso lo 0,6% nei confronti dell’euro.

Il dollaro è forte
Il dollaro è forte

Le parole del presidente americano Donald Trump hanno guidato le mosse degli investitori, abbattendo in un attimo il valore dollaro. Questo è il caso in cui il Presidente americano funge da market mover, avendo il potere di esercitare tale funzione con le sole e proprie dichiarazioni. L’effetto è stato immediato sul mercato valutario. Il biglietto verde ha registrato un netto ribasso e lo yen che di contro si è ancora rafforzato ai massimi da cinque mesi.

Chissà che forse il presidente non abbia investito qualche milione di dollari prima di salire sul palchetto e fare queste dichiarazione, ma questi sono nostri pensieri!

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